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Ferma restando la necessità che i sindacati e le autorità pubbliche operino affinché vi sia un uso responsabile, da parte delle imprese, degli strumenti contrattuali flessibili, riteniamo che una capillare e ben organizzata circolazione di informazioni relative alle offerte occupazionali sia utile non soltanto a chi non ha un lavoro, ma anche a chi svolge un'attività precaria: grazie ad Internet e all'impegno delle amministrazioni, centrali e periferiche, è possibile sviluppare un sistema informativo dedicato al mercato del lavoro, in cui domanda e offerta abbiano modo di incontrarsi rapidamente.
Ma è anche attraverso lo sviluppo del telelavoro che possono essere risolte le problematiche occupazionali.
I vantaggi per il telelavoratore:
a) possibilità di lavorare anche in presenza di impedimenti fisici;
b) flessibilità spaziale e temporale nello svolgimento del lavoro;
c) riduzione dei costi e dei tempi di spostamento (riduzione del traffico e dell'inquinamento, migliore utilizzo degli spazi urbani);
d) libertà di trasferimento (eliminazione degli stress e dei rischi del pendolarismo e nuove opportunità di sviluppo locale in aree remote);
e) riduzione delle richieste di permessi (opportunità di conciliare le esigenze di lavoro con le esigenze familiari);
f) possibilità di maggiori responsabilità all'interno del processo lavorativo;
g) grado di protezione sociale più elevato rispetto al lavoro free lance;
h) possibilità di formazione e aggiornamento continui (maggiore motivazione e socializzazione tramite integrazione professionale);
i) maggiore tutela della privacy;
j) nuove opportunità di lavoro.
I vantaggi per le aziende:
a) riduzione dei costi inerenti alla proprietà di immobili, ai servizi per il personale e al turnover;
b) maggiore produttività (tra il 10% e il 45%: personale più motivato, che svolge un lavoro di maggiore qualità, risultato di maggiore responsabilizzazione, autogestione e retribuzione premiale od ottimistica);
c) minore assenteismo e maggiore capacità di non perdere personale;
d) possibilità di trovare professionalità scarsamente disponibili nell'area geografica di appartenenza;
e) maggiori sistemi di gestione del lavoro.
Lo sviluppo del telelavoro richiede interventi legislativi e strutturali che possano avviare un processo di ammodernamento del paese, funzionale all'occupazione e alla crescita economica.
Inoltre, la fluidità della comunicazione telematica consente di stabilire un filo diretto tra i lavoratori e i vari livelli di rappresentanza sindacale: riteniamo opportuno l'inserimento nelle aziende di una bacheca informatica, cui possano accedere tutti i dipendenti. L'aggiornamento e la consultazione della bacheca (on-line) potrà avvenire indipendentemente dal luogo e dal tempo di lavoro: ciò determinerà un rafforzamento del diritto all'informazione e delle capacità organizzative sindacali, nonché un ampliamento dell'esercizio del diritto assembleare (forum elettronico).
Normativa di interesse: