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I campi elettromagnetici possono essere costituiti da:
onde non ionizzanti:
Campi EM (0 Hz - 30 Hz) *ELF
Campi ELF (30 Hz - 300 Hz) *ELF
Campi VLF (300 Hz - 30 kHz) **RF
Campi LF (30 kHz - 300 kHz) **RF
Campi MF (300 kHz - 3 MHz) **RF
Campi HF (3 MHz - 30 MHz) **RF
Campi VHF (30 MHz - 300 MHz) **RF
Campi UHF (300 MHz - 3 GHz) **RF/***MW
Campi SHF (3 GHz - 30 GHz) **RF/***MW
Campi EHF (30 GHz - 300 GHz) **RF/***MW
radiazione infrarossa (300 GHz - 410 THz)
luce visibile (410 THz - 750 THz)
* ELF: frequenze estremamente basse
** RF: radiofrequenze
*** MW: microonde
onde ionizzanti:
radiazione ultravioletta (750 THz - 30000 THz)
raggi x (30000 THz - 3000000 THz)
raggi gamma (3000000 THz - 30000000000 PHz)
Le onde ionizzanti sono cancerogene in quanto capaci di modificare la struttura molecolare e di romperne i legami atomici. Sulle onde non ionizzanti, invece, sono tuttora in corso numerosi studi tesi a verificare gli effetti sull'uomo: la domanda che una crescente parte della popolazione si sta ponendo riguarda la possibilità che le onde non ionizzanti (prodotte da numerose fonti artificiali che circondano l'uomo) possano incidere negativamente sulla salute umana, causando una serie di patologie.
Il tema dell'elettrosmog richiede innanzitutto una corretta informazione: esistono studi epidemiologici la cui estrema coerenza avvalora fortemente l'ipotesi che i campi ELF (elettrodotti) superiori a 0,4 µT aumentino la probabilità di contrarre tumori; relativamente ai campi RF - RF/MW (stazioni radio), invece, l'evidenza epidemiologica non permette attualmente di trarre conclusioni sull'esistenza o sull'assenza di possibili effetti indotti da esposizioni croniche ad essi.
L'art.1 comma 1 della legge n. 36/2001 indica tre obiettivi:
1. assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione
a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'art. 32 della Costituzione;
2. promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine ed attivare misure di cautela da adottare in applicazione del
principio di precauzione di cui all'art. 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell'Unione Europea;
3. assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare
l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed eletromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.
I decreti attuativi della suddetta legge-quadro prevedono, per i campi ELF, un valore di attenzione di 10 µT e un obiettivo di qualità di 3 µT (nuovi elettrodotti); per i campi RF - RF/MW, un valore di attenzione di 6 V/m. Riteniamo che una ragionevole applicazione del principio di precauzione, basato non soltanto su leggi scientifiche ma anche su leggi statistiche, determinerebbe, oggi, per i campi ELF, un valore di attenzione di 0,4 µT e un obiettivo di qualità di 0,2 µT.
Il diritto alla salute non può essere leso da interessi economici, ma nemmeno strumentalizzato a fini propagandistici: gli allarmismi nascono da un'informazione incompleta e causano sfiducia verso ogni sviluppo tecnologico, indipendentemente dalla sua sostenibilità.
Normativa di interesse: